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sabato 16 novembre 2013

Antonio De Nino: Favetta

Fiabe abruzzesi: Favetta

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[ ©ParfyWarfy on Deviant Art.com - Pubblicazione gentilmente autorizzata dall'artista. ]

Incipit

Dunque, c'era una volta un re che aveva una bella figlia. L'astrologo aveva detto che, un giorno o l'altro, per virtù di un raggio di sole, la bella figlia sarebbe rimasta gravida. Figuratevi il padre! "Gravida?" Pensò di chiudere la figlia in una torre dove non c'erano finestre. La figlia aveva per compagnia molte damigelle. Le damigelle non facevano altro che mettere olio alle lucerne, che ardevano giorno e notte. La figlia del re si annoiò durante quella prigionia. E ogni sera, quando si chiudeva in camera per mettersi a letto, lavorava e lavorava, cercando di fare un buco nel muro. Finì il buco in una notte; si affacciò, e vide svolazzare molti uccelli, mentre il sole spuntava. Nel ricevere il primo raggio di sole, svenne e cadde.

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